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Tecniche di pesca alla trota

TECNICHE DI PESCA ALLA TROTA

La pesca della trota in lago è una tecnica divertente ed affascinante che appassiona più generazioni di pesca sportivi. La domenica e non solo, è bello vedere quei serpentoni di automobili in fila in attesa dell'apertura del lago con giovani e meno giovani a confrontarsi sulle cronache delle pescate precedenti e, all'apertura del cancello assistere ad una partenza di rally per raggiungere al più presto il posto desiderato (da noi non succede), per poi immergere le proprie esche appese ad un amo e tentare le catture. Varie sono le tecniche da usare per insidiare le trote, che cambiano profondità e distanza dalla sponda a seconda del periodo e delle dimensioni dello specchio d'acqua. Nei laghi di medie e piccole dimensioni, gli attrezzi più usati sono il piombino, il vetrino, la catenella sia in vetro che in piombo, vengono montati prima di una girella tripla a cui và legato il finale della lunghezza variabile dai 60 cm a 120 cm con un diametro di filo che varia a secondo il momento di pesca dallo 020 allo 012 con un amo della misura dal 10 al 5. Le canne che si prestano meglio a far lavorare questi attrezzi sono quelle da tremarella, canne lunghe 3.90 mt. che hanno la particolarità di avere vette molto sensibili per sentire al meglio le tocche delle trote. Nei grandi laghi si utilizzano anche le bombarde che raggiungono elevate grammature per poter arrivare nelle zone di pesca più lontane, queste vengono montate prima della girella tripla tra la quale viene interposta una speciale molla conica che ha la funzione di paracolpo, il finale avrà una lunghezza variabile dai 120 cm ai 180 cm (per la pesca a recupero) in base alla grammatura della bombarda ed alla propria affondabilità con il diametro del filo che si attesta tra uno 018 e un 014. Le canne specifiche per questo tipo di pesca hanno diverse azioni, una lunghezza variabile tra i 4.20 ed i 4.60 mt.

Vette sempre sensibili e fusti rigidi per poter manovrare al meglio gli attrezzi sopra citati, queste canne nelle azioni più basse sono consigliate anche per l'utilizzo del galleggiante che può essere montato sia con un piombo secco che con una spallinata, è per questo che spesso si vedono pescatori con al seguito rastrelliere con sopra diverse canne montate. I mulinelli che vengono montati su questi tipi di canne hanno un rapporto di recupero di 5.2 a 1 con una differenza sulle misure che per le canne da tremarella sono di dimensioni più piccole mentre per le canne da bombarda sono di una misura superiore, saranno imbobbinati con un filo specifico del diametro dello 016. Un attenzione particolare và usata nell'innesco della camola che deve avere un forte potere attirante, per ottenere ciò bisogna fare in modo che questa giri ottimamente, un modo per ottenere questo è innescare la prima camola dalla coda alla testa oltrepassando il nodo dell'amo e la seconda dalla testa a metà.
Nel periodo invernale freddo molto redditizia la pesca di una volta, galleggiante abbastanza leggero (2/3 gr) torpilla con 5/6 pallini e finale molto sottile 0,12/0,13 con circa 2mt 2,3mt di fondo, molto probabilmente perchè le trote sono abbastanza ferme con il gelo, mangiano poco e male e l'acqua tende a schiarirsi. Si innesca una camola grande per intero o al massimo 2 piccole nello stile testa/testa. Esca in continuo e leggero movimento.
Per chi pesca a fondo a fermo con la bombarda, rialzando il finale o con la pasta o con il polistirolo, deve tenere conto, ed è molto importante, della lunghezza del finale poichè è la lunghezza del finale stesso determina l'altezza di pesca dal fondo. Il periodo invernale/primavera il finale deve essere dal metro al metro e 30 poichè le trote stazionano a mezz'acqua, mentre nel periodo estivo il finale non deve essere inferiore ai 1 mt dato che le trote stazionano intorno ad un metro dal fondo (il lago pieno è alto circa 3mt). Alcune volte dite che pescate alla stessa maniera del vicino con lo stesso colore di pasta ma non guardate mai la lunghezza del finale, magari lui prende 20 trote e voi niente. Per la pesca a fondo con finale rialzato è consigliato usare una bombarda anzichè un piombo, il ciò è dovuto al fatto che la bombarda oppone meno resistenza alla mangiata mentre il piombo viene sentito dalla trota anche perchè il fondo del lago è in ciotoli e pietre di fiume e può accadere che il piombo finisca tra questi incastrandosi. Non esitate ad usare bombarde pesanti (anche 10/12gr), stanno più ferme in azione di pesca e comunque in acqua pesano solo il 20% della loro massa.


INNESCO DI UNA CAMOLA: Su un amo a filo fino di trota lago del 7/9 infiliamo una camola singola cosi che possa girare. I metodi di pinzatura in questo caso possono essere due sostanzialmente diversi ma con fine comune. Nel primo caso infiliamo la camola dalla coda fino a far passare interamente l’amo attraverso il corpo per farlo uscire dalla parte della testa, infine facciamo scorrere l’intera esca sul filo.
La camola rimarrà bloccata sulla paletta e la resistenza dell’acqua al recupero le farà assumere una forma a elica e la sua rotazione sarà assicurata. Nel secondo caso la camola va pinzata due volte, la prima appena dietro la testa, poi nuovamente sotto e la punta va fatta uscire quasi all’estremità della coda mantenendo una piccola codina che faciliterà la rotazione. Tirando verso la curva dell’amo la camola rimarrà “cucita” dalla paletta dell’amo. Questi due inneschi sono ottimi con la bombarda quando la distanza del lancio mette dura prova i nostri inneschi e a fine giornata quando l’amo più piccolo, il filo più fino e l’esca singola la fa da padrone.

INNESCO DI DUE CAMOLE: Su un amo a filo fino da trota lago del 4/6 infiliamo una camola per la coda fino a fargli superare leggermente la paletta e la legatura in modo che la copra. Sotto a questa pinziamo un’altra camola, a “L”, in senso opposto alla prima, in modo che formando un angolo più o meno chiuso ruoti vorticosamente se recuperata. Questo innesco è il più comune e utilizzato dalla maggior parte dei pescatori sportivi, nonostante in molti, con piccoli errori di esecuzione o pinzatura, ne limitino la sua efficacia. Le camole vanno sostituite ogni qual volta anche solo una di esse diventa morbida svuotandosi al suo interno o se lese da piccole tocche di pesci apatici.

 
 

LA PESCA CON IL "BRUCO": Negli ultimi tempi è molto redditizia la pesca con il cosiddetto "BRUCO" di materiale siliconico. La differenza tra il Bruco e i normali Twister o Spaghetti sta nel fatto che il materiale usato è molto più morbido del normale silicone ed è addirittura galleggiante. Durante la mangiata la trota sente molto meno la durezza della plastica ed è meno insospettita nella mangiata. Di varie colorazioni e disponibile presso il lago. Usato soprattutto per la pesca a recupero specialmente in situazioni di trote a galla.

 
 
 
 
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